Nei primi anni dell’Associazione “Popoli in Arte”, dopo una visita all’Istituto Paulo Freire di Sao Paulo in Brasile nel 2018, attraverso una rete informale di contatti con singoli, gruppi e realtà associative, si è dato l’avvio ad una Rete informale di educazione popolare chiamata “Rete Freire – Boal” con il contatto e l’amicizia, prima di tutto, della Cooperativa “Giolli” di Parma, spazio di ricerca, promozione e impegno del Teatro dell’Oppresso in Italia e insieme con il contatto con l’Associazione “Piccolo mondo” di Denavolo (Piacenza) oltre che con l’informale Circolo Freire di Padova.
La Rete, dopo l’avvio, ha proseguito ad operare in modo autonomo ed è oggi formata ancora da gruppi formali e informali e da singoli che vengono a conoscere con il passaparola la possibilità di frequentare ogni anno un seminario estivo di educazione popolare – teatro dell’oppresso su temi educativi, civici, politici, culturali etc. a seconda degli anni. La Rete Freire – Boal ha al suo attivo 16 seminari estivi e due seminari politici svolti in altri periodi dell’anno, ciascuno della durata di 4 giorni. Sulla base delle relazioni e dei gruppi gli incontri di Rete si sono tenuti da Ceriana (IM) promosso fortemente da “Popoli in Arte” il primo nel 2010 alla Sicilia, da Trento alla Romagna, dalla provincia di Varese al Lazio al Piemonte.  I seminari permettono di riflettere su un tema e approfondirlo attraverso le metodologie freiriane e boaliane; essi uniscono la conoscenza di esperienze territoriali di impegno sul tema dell’anno con l’inquadramento teorico sulla tematica, tutto svolto in modo fortemente coinvolgente e partecipativo.
Il nostro impegno verso la Rete Freire – Boal sta nel non mancare al seminario annuale, nel tenere una forte attenzione a sostegno della Rete e nel far conoscere a tanti e tante questa opportunità formativa: è un’esperienza formativa che si costruisce, dopo molti anni, in modo artigianale dal basso con totale dedicazione volontaria di chi organizza, forte qualità, condivisione della leadership, metodi egualitari, condivisione solidale delle spese, rinforzo delle reti locali di produttori per l’alimentazione dei partecipanti agli incontri di Rete.